Da: domusweb
Gli spazi ibridi dei porti urbani si configurano come dispositivi attivi di mediazione tra infrastruttura e paesaggio, tra memoria industriale e progetto di trasformazione urbanistica, tra spazio pubblico e immaginario collettivo. In questo scenario, il Padiglione Italia alla Biennale di Architettura di Venezia 2025, curato da Guendalina Salimei e intitolato TERRÆ AQUÆ. L’Italia e l’intelligenza del mare, si propone come piattaforma di riflessione e sperimentazione sul rapporto tra terra e acqua.
Di Beatrice Azzola